Mercoledì, su "Il Gazzettino" fascicolo nazionale, compariva un'intervista fatta ad un Direttore di ASL locale il cui titolo era agghiacciante e suonava all'incirca così"I malati terminali costano, andando avanti così non ce li possiamo permettere". Ieri, sullo stesso giornale, un lettore sottolineava come il Direttore avesse ragione e che ci voleva finalmente qualcuno che parlasse del problema, considerato che la classe politica non ne parla.
Sullo stesso quotidiano, oggi, nella rubrica "Lettere al Direttore" compare questa lettera che Vi riportiamo integralmente:
"Caro Direttore,
sono un malato terminale e ho letto e seguo con attenzione la questione del costo dei malati terminali.
Vorrei far presente al signor Billy, sul Gazzettino, affermava che “non si può spendere 200mila euro per dare 15 giorni di vita in più a un anziano, quando non ci sono più soldi per i nostri figli!”.
Al signor Billy vorrei far presente che non tutti i malati Terminali sono ANZIANI: anzi lo invito ad andare nei reparti oncologici a vedere le persone che vengono curate e rendersi così conto che vi sono anche bambini!.
E poi al di là dell’età di un malato oncologico terminale, chiedo al medesimo: e se TUA MADRE O TUA FIGLIA FOSSE UNA PERSONA COLPITA DA TALE DISGRAZIA, AVRESTI IL CORAGGIO DI INTERROMPERE LE CURE?
E’ vero il malato ha una sua dignità e pertanto va rispettata ma finchè non tocchi con mano, finchè non ti dicono “… sa bisogna fare ulteriori accertamenti”, finchè non hai l’esito nefasto di una tac, non puoi capire il problema.
Noi malati oncologici ci aggrappiamo a tutto, al sorriso di un’infermiera, ad un’espressione del medico curante, allo sguardo di un oncologo.
Noi non pensiamo MAI di morire, anzi pensiamo positivo e pensiamo di guarire.
Io personalmente sono recidivo e sono già al secondo tumore, ma mai ho perso la speranza di guarire anche da questo come dall’altro! Ci mancherebbe
La mia voglia di vivere è grande e mi meraviglio che ci sia qualcuno che pensa che i malati terminali costano cari.
Vedi Billy, Ti invito a leggere l’articolo di Alessandra Graziottin (pag. 15 del 7 maggio): tale articolo è intitolato “La gioia di vivere di chi ha vinto la morte” e capiresti tante cose.
Ti auguro di non attraversare mai questa esperienza, ma se ti dovesse capitare l’augurio che ti faccio è di NON pensare mai di morire, vivi giorno per giorno nel migliore dei modi, sereno e tranquillo e spera di guarire, ma mai di morire.
Ciao
F.B.
Padova"
Il Direttore del Gazzettino ha risposto "Caro lettore, non credo ci sia nulla da aggiungere. Ogni parola in più, da parte mia, sarebbe solo inutile, ma credo anche sbagliata."
Anche secondo noi, non c'è null'altro da aggiungere...